Mentecuerpo: Italiano

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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby TeoLanguages » Wed Dec 11, 2019 4:37 pm

Ah ok, if you want to focus and understand Italian literature specifically that's another story. Let me know if you need any sort of help with that. Cheers!
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Thu Dec 12, 2019 6:43 am

I am not satisfied with the time it takes me to translate the words to my liking. I need to work on the technique; getting the translations itself is not hard. I do it fast with the help of Microsoft Word and Zanichelli online dictionary; the problem is creating the table that is taking some time.

I think within a few days, I will develop a technique that will make the whole process fast and efficient.
The translation is my version of comprehensible input; with these bolded words and its bilingual translation, I can understand above 95 or more of the text. It is a daily Italian, not a problematic text.

Psicologia del dono: dimmi come scegli i regali, ti dirò se fallirai. Di Brunella Gasperini, psicologa
natale 2019.

https://d.repubblica.it/life/2019/12/10 ... P7-S1.4-T1


Il rischio di fallimento è piuttosto alto, poiché in questo rituale spesso si registra uno scollamento tra intenti del donatore e soddisfazione del ricevente. I consigli per compiere al meglio la missione dono.

Spenderemo tempo, soldi ed energie alla ricerca del regalo perfetto. Dedicheremo un discreto impegno mentale per trovare qualcosa di originale, di adatto, di significativo. Eppure, tutto questo lavoro non assicurerà le scelte giuste. Anzi. Secondo gli studi su questo tema il rischio di fallimento è piuttosto alto. Le ricerche hanno individuato infatti dinamiche alquanto capricciose per questo rituale, a Natale, capaci di scollare intenti del donatore e soddisfazione del ricevente. Intanto, nella maggioranza dei casi compriamo regali che i destinatari non sceglierebbero mai. Aver ricevuto almeno un regalo che non ci piace il Natale precedente è piuttosto comune, così come aver mentito a una persona cara dicendo “che bello!” per proteggere i suoi sentimenti. Chi riceve, inoltre, tende ad attribuisce al dono un valore economico inferiore rispetto a quello reale, evidenziando quindi uno spreco inutile di risorse.

Meglio non contare nemmeno sull'effetto sorpresa. Gli studi dimostrano che i destinatari sono più felici quando ricevono cose previste nel loro elenco dei desideri piuttosto che con i fuori lista. "Proprio quello che ho sempre desiderato!” non è attendibile e quasi mai vero, quindi. Anche cercare di indovinare cosa l'altro vuole, soprattutto se non si conosce bene, non funziona. Secondo le ricerche, per promuovere vicinanza e intimità in questi casi meglio scegliere qualcosa che riflette la nostra personalità, che parla di noi.

C'è poi la confezione a cui pensare, rappresenta la cosiddetta prima impressione e ha un ruolo significativo. Ma può ingannare, sollevando talvolta aspettative esagerate. Un pacchetto trasandato risulta più apprezzato di uno curato se arriva da un amico, perché solleva basse aspettative superabili dall'oggetto, non piace invece se il regalo proviene da un conoscente perché in questo caso, più del dono, è la cura della confezione a “parlare” della relazione.

I dati indicano inoltre che le persone preferiscono ricevere “esperienze” al posto di oggetti materiali perché attraverso di esse possono costruire ricordi positivi e duraturi. Quando poi l'esperienza è condivisa, allora il rapporto ne esce rafforzato. Se un regalo costoso provoca un'impressione positiva, tempo e sforzo giocano un ruolo ancora più forte. I regali fatti a mano piacciono di più in quanto simbolicamente contengono interesse, sforzo, dedizione. Il denaro, anche in ambito lavorativo, è meno apprezzato di un dono dello stesso valore economico.


C'è poi la questione del genere a complicare tutto. Le donne sono più sentimentali nel fare i regali, tendono ad attribuire significati a scelte specifiche mentre gli uomini preferiscono scegliere e ricevere cose pratiche e funzionali. Le femmine sono più attive, regalano di più, si assumono la gestione delle relazioni. I maschi “donatori” attivi, privi di collaboratrici, sono piuttosto rari. Anche i regali tra maschi sono inconsueti. Così, come il dono ha il potere di preservare, di riparare o di rafforzare le relazioni e persino crearle in quanto rappresenta una dichiarazione simbolica del legame tra donatore e ricevente, quello sbagliato, inappropriato o sottovalutato può danneggiare un rapporto.

Ma allora: qual è il regalo giusto? Gli psicologi offrono alcune indicazioni. Intanto consono alla profondità della relazione, rappresentativo di un livello di intimità adeguato, non può violare i confini, sembrare troppo intimo o al contrario impersonale. Deve essere “empatico”, collocarsi nello spazio emotivo tra i due, portare un significato condiviso, segnalare una connessione. E comunicare al ricevente di essere stato scelto e realizzato proprio per lui, con un certo impegno. I doni falliti sono quelli privi di significato e di sentimento, incapaci di capire e di “parlare” all'altro.

Il regalo giusto è però anche quello che mettiamo sotto l'albero senza pensare per forza al profondo significato simbolico che esprime, è il pacchetto infelice che riceviamo da qualcuno che sappiamo bene non essere disinteressato a noi. È il nostro, quello che abbiamo scelto con tanta cura e invece non è piaciuto ma siamo certi non manderà all'aria la relazione. Alla fine, poi, non è difficile trovare il regalo perfetto. La ricerca ci aiuta. Basta sbirciare nella lista dei desideri delle persone, spendere quel tanto in più per fare bella figura calcolando lo sconto che il destinatario attuerà sul valore dell'oggetto, realizzare preferibilmente il dono con le nostre mani improvvisandoci stilisti, calzolai e informatici e trascurare l'incarto, il più sciatto possibile.


Poiché=Since.
Scollamento=Disconnect.
Compiere=Make.
La missione dono=the gift mission.
Adatto=Suitable.
Eppure=Yet.
Piuttosto=Rather.
Scollare=to separate; to detach.
Intanto=meanwhile.
Inoltre=In addition.
Spreco=Waste.
Nemmeno=Not even.
Elenco=List.
Fuori lista=Off-list.
Attendibile=Reliable; trustworthy.
Ricerche=Research.
Cosiddetta=So-called.
Sollevando=Raising.
Talvolta=Sometimes.
Trasandato=Untidy; shabby; scruffy; unkempt
Curato=Well-kept; well-tended; well-trimmed.
Confezione=Packaging; packing; wrapping.
Duraturi=Lasting.
Inconsueti=Unusual.
Consono=Appropriate.
Doni=Gifts.
Esprime=Expresses.
Manderà all'aria=Will blow up.
Sbirciare=Peek.
Fare bella figura=Make a good impression.
Attuerà=To effect; to put into effect; to bring.
Calzolai=Shoemakers.
Trascurare=Neglect.
L'incarto=the wrapping.
Sciatto=Sloppy.
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Fri Dec 13, 2019 4:33 pm

I did one hour of Skype lesson this morning with teacher Giuliana Sannazzaro.
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Sat Dec 14, 2019 6:17 am

Dove porto i bambini Genova Venerdì 13 dicembre 2019
https://www.mentelocale.it/genova/artic ... logici.htm

Natale dei bambini 2019 a Genova: eventi tra Casetta di Babbo Natale e alberi ecologici
Genova - Non solo mercatini di Natale in città. Genova dedica una speciale attenzione ai bambini anche in occasione di queste feste di Natale 2019, organizzando e proponendo molti eventi in un calendario che si arricchisce giorno per giorno. Tra queste iniziative, spicca l’allestimento in piazza Sarzano del tradizionale albero e Casetta di Babbo Natale che, dalle ore 16 di venerdì 13 alle 19 del 24 dicembre 2019, è visitabile grazie a un progetto promosso dal Comune di Genova e dal settore allestimenti della cooperativa sociale Ma.RIS.

Al suo interno, oltre ai tradizionali addobbi natalizi dedicati ai bimbi, è presente una cassetta delle lettere che consente a ogni bimbo di spedire direttamente al Polo Nord la letterina con i propri desideri. Nei weekend prenatalizi, nella Casetta in Piazza Sarzano, tutti possono incontrare Babbo Natale in persona.

Sabato 14 dicembre, alle ore 15.15, in piazza Santa Fede è inaugurato un moderno e inedito albero di natale assemblabile a incastri ideato e donato al Comune di Genova dall’associazione culturale Generazione Abile fondata dall’architetto Paola Gambale. È stato realizzato con l’ausilio di sponsor per la fornitura di materiali (Ostp Italy Srl, Schiavetti Lamiere Forate) e per le lavorazioni (Francesco Baretto Spa e C.T. Service Srl) ed è stato adottato dalla scuola elementare Giano Grillo.

I bambini allestiscono questo speciale albero con 120 palline di design realizzate con materiale di scarto e lavorate a mano con l’aiuto degli insegnanti. Questa iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare i piccoli alla cura e alla manutenzione del bene pubblico per una nuova cultura nella fruizione dello spazio urbano. Dopo lo smontaggio dell’albero, nei locali della scuola si svolge un’asta di autofinanziamento con la vendita delle palline realizzate dagli alunni; il ricavato è destinato a supportare l’addobbo dell’albero natalizio del prossimo anno. Domenica 22 dicembre, dalle ore 15 alle 17, caccia al tesoro natalizia per famiglie, con partenza da piazza San Lorenzo.

Inoltre, a Palazzo Tursi, si è altresì rinnovata la tradizione ligure del çimello, l’addobbo dell’albero di natale d’alloro con decorazioni locali. Ad abbellire i rami dell’albero con arance, mandarini, piccoli torroni, dolciumi, frutta secca e altri prodotti sono stati i ragazzi dell’istituto scolastico Santa Marta e scuola comunale dell’infanzia San Fruttuoso, che accompagnati dall’assessore Bordilli, hanno scelto personalmente i prodotti al mercato coperto di piazza Romagnosi. Questa iniziativa di sensibilizzazione alla scoperta dei negozi di quartiere si aggiunge al Calendario dell’Avvento di Genova che sta coinvolgendo molti bambini e ragazzi genovesi.

«Gli eventi come questi dedicati al Natale sono incentrati sul futuro. I bambini sono il futuro, nostro e della città. Creare tante occasioni e allestire situazioni per loro attrattive che permettano di insegnare, conoscere e mantenere vive le tradizioni nonché far nascere un forte senso di comunità, sono scopo delle istituzioni - dichiara l’assessore Paola Bordilli - Per questa ragione, gli allestimenti presentati in piazza Sarzano e in piazza Santa Fede sono fondamentali per tutti noi: non soltanto per l’importanza, vedi in piazza Santa Fede, della sensibilizzazione delle nuove generazioni al bene pubblico, bensì per creare un percorso urbano fatto di tanti punti di interesse che possano invogliare tutte le famiglie a recarsi nel nostro amato Centro Storico per riscoprirne le bellezze storiche e, perché no, comprare i regali di Natale nelle antiche botteghe e nei negozi di quartiere. Ringrazio infine tutti gli sponsor che ci hanno aiutato a rendere davvero unico questo Natale 2019».

arricchisce=enriches
spicca=stands out
allestimento=set-up
allestimenti=set-ups
cassetta delle lettere=safety deposit box
consente=allows
spedire=ship
assemblabile a incastri =interlocking assembly
abile=skillful
fornitura=supply
adottato=adopted
allestiscono=they set up
di scarto=waste
scopo=purpose
smontaggio=disassembly
svolge=to carry out; to perform; to conduct; to do
asta=auction
caccia=hunting
altresì=also
alloro=laurel
abbellire=to embellish; to decorate; to adorn; to beautify
torroni=nougat
dolciumi=candy
frutta secca=dried fruit
scoperta=discovery
incentrati=focused
nonché=as well as, and
scopo=purpose
bensì=but
recarsi=go to
Attachments
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Sat Dec 14, 2019 11:05 pm

Natale: Codacons, consumi famiglie -2%.
Previsti 10 miliardi di spesa,tengono alimentari e giocattoli.

http://www.ansa.it/sito/notizie/economi ... b5441.html

I consumi natalizi quest'anno potrebbero arretrare rispetto all'anno scorso con un calo del 2%: la valutazione è del Codacons che calcola in 10 miliardi e circa 167 euro a testa il volume d'affari complessivo.
Dovrebbero crescere rispetto a Natale 2018 solo le spese per alimentari, giocattoli e hi tech ed elettronica.
Il calo complessivo della spesa, secondo il Codacons, si spiega "con il generale clima di sfiducia che imperversa tra i cittadini e che porta a contrarre i consumi anche in presenza di prezzi al dettaglio sostanzialmente fermi. Al netto del Black Friday, che ha spinto molti cittadini ad anticipare regali e acquisti in vista del Natale - si legge in una nota - le famiglie taglieranno a dicembre alcuni acquisti tipici delle feste: sotto l'albero ci saranno meno capi di abbigliamento (con una spesa in calo del 5% rispetto al 2018), meno calzature (-7%) e meno gioielli (-3%).

arretrare=fall
calo=decrease
a testa=per person
d'affari complessivo=the total turnover
calo complessivo=overall drop
imperversa=prevails
contrarre=reduce
prezzi al dettaglio=retail price
al netto=net
acquisti=purchases
capi =items
di abbigliamento=of clothing
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Mon Dec 16, 2019 3:42 am

Ha solo 13 anni l'assassino di Tessa Majors, la studentessa accoltellata a New York lo scorso mercoledì. Gli altri due complici hanno appena 14 anni e su di loro già grava l'accusa di omicidio.

Rosa Scognamiglio - Dom, 15/12/2019 - 08:07
Ha solo 13 anni ma sulla sua testa pende, come la spada di Damocle, l'accusa di omicidio. Si tratta del ragazzino che, mercoledì 11 dicembre, ha ucciso Tessa Majors, la studentessa 18enne accoltellata mentre passeggiava in Morningside Park, nel quartiere Harlem di New York, nei pressi del Barnard College Student. Ma il tredicenne non è l'unico che dovrà rispondere di questa greve accusa: altri due minori sono coinvolti nell'assassinio.

Sono appena degli adolescenti, ancora imberbi eppure, si sono già macchiati di un terribile reato. Il più giovane degli indagati ha 13 anni anni, il più "anziano" appena 14. E nel mezzo ce n'è un terzo tutt'oggi in fuga dalla polizia. Hanno ammazzato una ragazza poco più che 18enne, per una manciata di dollari e, presumibilmente, anche uno smartphone. La refurtiva non è ancora stata rinvenuta. Ma la lama insanguinata del coltello su cui sono rimaste le tracce di DNA del trio di malviventi parla chiaro e non concede attenuati. Rapina, omicidio e concorso in omicidio. È quel che resta di una gioventù bruciata e del futuro di Tessa Majors.

I fatti risalgono allo scorso mercoledì. È una serata uggiosa e fredda a New York. La giovane studentessa decide di fare quattro passi nel parco di Morningside, poco distante dal campus. Lo stesso decide di fare la ghenga criminale. Hanno un'idea per svoltare la serata: rapinare qualche malcapitato. Così, s'imbattono nella diciottenne. È sola e indossa una tracolla. La vittima perfetta. L'assaltano tutti insieme, le frugano nelle tasche. Uno dei tre aggressori – il ragazzino di 14 anni – estrae un coltello dai pantaloni e le infligge dei colpi al corpo. Due, tre, forse anche di più. Fatto sta che Tessa riesce a percorrere appena qualche metro prima di accasciarsi al suolo, su un marciapiedi all'uscita del parco. Ed è lì che la trova un agente ma è già troppo tardi. Partono le ricerche degli assalitori, le pattuglie della polizia battono a tappeto gli angoli più reconditi della "Grande Mela". intanto, poco distante dal corpo della studentessa, viene ritrovata l'arma del delitto. Ci sono impresse le impronte digitali dei sospetti assassini, quanto basta al detective Vincent Signoretti, incaricato del caso, per incastrarli. Venerdì 13, due dei tre presunti omicida è già nell'aula tribunale con le manette ai polsi. Il terzo complice è ancora in fuga.

Intanto nel quartiere Harlem si respira un'aria greve, di puro terrore. "Mi sembra di essere sprofondata nel passato: tornata agli anni '70 quando nessuna donna si sarebbe mai avventurata da sola in quel parco", dice Maria Lopez, 61 anni, nata e cresciuta in quel quartiere, racconta al New York Times. La vicenda è stata commentata anche da Bill De Blasio, sindaco di New York, ancora sotto choc per l'accaduto. "L'idea che una studentessa sia stata assassinata a sangue freddo – afferma - a due passi dalla sua scuola mi atterrisce come sindaco e come genitore".

La polizia ha riferito di aver già provveduto anzitempo a rinforzare i controlli nella zona del parco. Ma, a quanto pare, non è bastato. Non stavolta.

1.Grava=to weigh heavy
2.Pressi=near
3.imberbi=Inexperienced
4.eppure=yet
5.reato=crime
6.manciata=handful
7.presumibilmente=presumably
8.refurtiva=stolen goods
9.rinvenuta=recovered
10.lama=blade
11.malviventi=thugs
12.attenuati=to extenuate
13.concorso=complicity
14.bruciata=burnt
15.risalgono=date back
16.uggiosa=gloomy
17.ghenga criminale= criminal gang
18.svoltare=turn
19.rapinare=robbing
20.malcapitato=unfortunate
21.s'imbattono=come across
22.tracolla=shoulder strap
23.frugano= to search
24.estrae=draws
25.infligge=inflicts
26.percorrere=to walk along
27.accasciarsi=to collapse
28.battono a tappeto=to sweep of
29.reconditi=recondite
30.Intanto=Meanwhile
31.impresse=imprinted
32.incastrarli=take them down
33.manette=handcuffs
34.polsi=wrists
35.greve=heavy
36.sprofondata=sunken
37.a sangue freddo=in cold blood
38.atterrisce=terrifies
39.provveduto=provided
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Mon Dec 16, 2019 2:44 pm

Il rapporto Istat sull'immigrazione: "Più italiani emigrati, meno arrivi dall'Africa"

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/ ... 243613030/

Sono 816mila quelli che si sono trasferiti all'estero negli ultimi 10 anni, in calo del 17% chi viene dal continente africano

16 dicembre 2019
ROMA - Aumentano gli italiani che si trasferiscono all'estero, diminuiscono invece gli immigrati dall'Africa. A rivelarlo sono i dati dell'Istat. Nel 2018 le cancellazioni anagrafiche per l'estero sono 157 mila (+1,2% sul 2017). Di queste, quasi tre su quattro riguardano emigrati italiani (117 mila, +1,9%). Le iscrizioni anagrafiche dall'estero sono circa 332 mila, per la prima volta in calo rispetto all'anno precedente (-3,2%) dopo i costanti incrementi registrati tra 2014 e 2017. Sono dunque 816 mila gli italiani che si sono trasferiti all'estero negli ultimi 10 anni. Oltre il 73% ha 25 anni e più; di questi, quasi tre su quattro hanno un livello di istruzione medio-alto. Il calo, invece, degli immigrati in Italia provenienti dal continente africano nel 2018 è pari al -17%.

Gli italiani emigrati
Nel decennio 1999-2008 gli italiani che hanno trasferito la residenza all'estero sono stati complessivamente 428 mila a fronte di 380 mila rimpatri, con un saldo negativo di 48 mila unità. Dal 2009 al 2018 si è registrato un significativo aumento delle cancellazioni per l'estero e una riduzione dei rientri (complessivamente 816 mila espatri e 333 mila rimpatri); di conseguenza, i saldi migratori con l'estero dei cittadini italiani, soprattutto a partire dal 2015, sono stati in media negativi per 70 mila unità l'anno. La regione da cui emigrano più italiani, in valore assoluto, è la Lombardia con un numero di cancellazioni anagrafiche per l'estero pari a 22 mila, seguono Veneto e Sicilia (entrambe oltre 11 mila), Lazio (10 mila) e Piemonte (9 mila). In termini relativi, rispetto alla popolazione italiana residente nelle regioni, il tasso di emigratorietà più elevato si ha in Friuli-Venezia Giulia (4 italiani su 1.000 residenti), Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta (3 italiani su 1.000), grazie anche alla posizione geografica di confine che facilita i trasferimenti con i paesi limitrofi. Tassi più contenuti si rilevano nelle Marche (2,5 per 1.000), in Veneto, Sicilia, Abruzzo e Molise (2,4 per 1.000). Le regioni con il tasso di emigratorietà con l'estero più basso sono Basilicata, Campania e Puglia, con valori pari a circa 1,3 per 1.000. A un maggior dettaglio territoriale, i flussi di cittadini italiani diretti verso l'estero provengono principalmente dalle prime quattro città metropolitane per ampiezza demografica: Roma (8 mila), Milano (6,5 mila), Torino (4 mila) e Napoli (3,5 mila); in termini relativi, tuttavia, rispetto alla popolazione italiana residente nelle province, sono Imperia e Bolzano (entrambe 3,6 per 1.000), seguite da Vicenza, Trieste e Isernia (3,1 per 1.000) ad avere i tassi di emigratorietà provinciali degli italiani più elevati; quelli più bassi si registrano invece a Parma e Matera (1 per 1.000). Nel 2018 il Regno Unito continua ad accogliere la maggioranza degli italiani emigrati all'estero (21 mila), seguono Germania (18 mila), Francia (circa 14 mila), Svizzera (quasi 10 mila) e Spagna (7 mila). In questi cinque paesi si concentra complessivamente il 60% degli espatri di concittadini. Tra i paesi extra-europei, le principali mete di destinazione sono Brasile, Stati Uniti, Australia e Canada (nel complesso 18 mila).

Gli spostamenti interni
Si continua a spostarsi per i lavoro dal Sud verso il Settentrione e il Centro Italia e il fenomeno è in lieve aumento. Secondo il rapporto Istat sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente | nel 2018, sono oltre 117 mila i movimenti da Sud e Isole che hanno come destinazione le regioni del Centro e del Nord (+7% rispetto al 2017). A soffrire sono soprattutto Sicilia e Campania, che nel 2018 perdono oltre 8.500 residenti italiani laureati di 25 anni e più per trasferimenti verso altre regioni.

I flussi di cittadini stranieri
Tra gli italiani che espatriano si contano anche i flussi dei cittadini di origine straniera: si tratta di cittadini nati all'estero che emigrano in un paese terzo o fanno rientro nel luogo di origine, dopo aver trascorso un periodo in Italia e aver acquisito la cittadinanza italiana. Le emigrazioni di questi "nuovi" italiani, nel 2018, ammontano a circa 35 mila (30% degli espatri, +6% rispetto al 2017). Di questi, uno su tre è nato in Brasile (circa 12 mila), il 10% in Marocco, il 6% in Germania, il 4% nella ex Jugoslavia e in Bangladesh, il 3,5% in India e in Argentina. I paesi dell'Unione europea si confermano le mete principali anche degli espatri dei "nuovi" italiani (55% dei flussi degli italiani nati all'estero). In particolare, con riferimento al collettivo dei connazionali diretti nei paesi dell'Ue, si osserva che il 17% è nato in Marocco, il 16% in Brasile, il 7% nel Bangladesh. Ancora più in dettaglio, i cittadini italiani di origine africana emigrano perlopiù in Francia (62%), quelli nati in Asia nella stragrande maggioranza si dirigono verso il Regno Unito (90%) così come fanno, ma in misura molto più contenuta, i cittadini italiani nativi dell'America Latina (26%). I cittadini nati in un paese dell'Ue invece emigrano soprattutto in Germania (42%).

Età e livello di istruzione
Nel 2018, gli italiani espatriati sono prevalentemente uomini (56%). Fino ai 25 anni, il contingente di emigrati ed emigrate è ugualmente numeroso (entrambi 18 mila) e presenta una distribuzione per età perfettamente sovrapponibile. A partire dai 26 anni fino alle età anziane, invece, gli emigrati iniziano a essere costantemente più numerosi delle emigrate: dai 75 anni in poi le due distribuzioni tornano a sovrapporsi. L'età media degli emigrati è di 33 anni per gli uomini e 30 per le donne. Un emigrato su cinque ha meno di 20 anni, due su tre hanno un'età compresa tra i 20 e i 49 anni mentre la quota di ultracinquantenni è pari al 13%. Considerando il livello di istruzione posseduto al momento della partenza, nel 2018 più della metà dei cittadini italiani che si sono trasferiti all'estero (53%) è in possesso di un titolo di studio medio-alto: si tratta di circa 33 mila diplomati e 29 mila laureati. Rispetto all'anno precedente le numerosità dei diplomati e laureati emigrati sono in aumento (rispettivamente +1% e +6%). L'incremento è molto più consistente se si amplia lo spettro temporale: rispetto a cinque anni prima gli emigrati con titolo di studio medio-alto crescono del 45%, rispetto a 10 anni prima sono 182 mila. Quasi tre cittadini italiani su quattro trasferitisi all'estero hanno 25 anni o più: sono poco più di 84 mila (72% del totale degli espatriati); di essi 27 mila (32%) sono in possesso di almeno la laurea. In questa fascia d'età si riscontra una lieve differenza di genere: nel 2018 le italiane emigrate sono circa il 42% e di esse oltre il 35% è in possesso di almeno la laurea, mentre, tra gli italiani che espatriano (58%), la quota di laureati è pari al 30%. Rispetto al 2009, l'aumento degli espatri di laureati è più evidente tra le donne (+10 punti percentuali) che tra gli uomini (+7%), Tale incremento risente in parte dell'aumento contestuale dell'incidenza di donne laureate nella popolazione (dal 5,3% del 2008 al 7,5% del 2018).

I rimpatri
L'altra faccia della medaglia è costituita dai rimpatri: nel 2018, considerando il rientro degli italiani di 25 anni e più con almeno la laurea (13 mila), la perdita netta (differenza tra rimpatri ed espatri) di popolazione "qualificata" è di 14 mila unità. Tale perdita riferita agli ultimi dieci anni ammonta complessivamente a poco meno di 101 mila unità. La ripresa delle emigrazioni di cittadini italiani è da attribuire in parte alle difficoltà del nostro mercato del lavoro, soprattutto per i giovani e le donne e, presumibilmente, anche al mutato atteggiamento[/b] nei confronti del vivere in un altro Paese - proprio delle generazioni nate e cresciute in epoca di globalizzazione- che induce i giovani più qualificati a investire con maggior facilità il proprio talento nei paesi esteri in cui sono maggiori le opportunità di carriera e di retribuzione . I programmi specifici di defiscalizzazione, messi in atto dai governi per favorire il rientro in patria delle figure professionali più qualificate, non si rivelano quindi del tutto sufficienti a trattenere le giovani risorse che costituiscono parte del capitale umano indispensabile alla crescita del Paese. Le iscrizioni anagrafiche dall'estero registrate nel corso del 2018 ammontano a 332.324, in calo del 3,2% rispetto all'anno precedente; di queste, 286 mila riguardano cittadini stranieri (86% del totale). A livello nazionale il tasso di immigratorietà è pari a 4,7 immigrati stranieri ogni 1.000 abitanti.

I flussi migratori verso l'Italia
L'andamento dei flussi migratori in ingresso nell'ultimo decennio per macro-aree di provenienza evidenzia un calo generale delle immigrazioni per tutti i paesi esteri: dopo l'incremento dovuto alle regolarizzazioni e all'ingresso di Romania e Bulgaria nell'Unione europea osservato nei primi anni Duemila, i trasferimenti dall'estero hanno avuto un lento declino. Dal 2015 al 2017 le immigrazioni sono tornate ad aumentare per via dei flussi numerosi provenienti dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, caratterizzati prevalentemente da cittadini in cerca di accoglienza per asilo e protezione umanitaria . Nel 2018, questi ingressi hanno subito una battuta d'arresto. Nel 2018 le iscrizioni anagrafiche dall'estero più numerose provengono, in valore assoluto, da paesi europei: la Romania con 37 mila ingressi (11% del totale) si conferma il principale paese di origine seppur in deciso calo (-10% rispetto al 2017). Meno numerosi i flussi provenienti dall'Albania (oltre 18 mila) ma in forte aumento rispetto all'anno precedente (+16%). Seguono le iscrizioni da Ucraina (8 mila, -2%), Germania (oltre 7 mila, +9%) e Regno Unito (poco meno di 7 mila, +12%). Per gli ultimi due flussi si tratta prevalentemente di cittadini italiani che fanno rientro in patria dopo un soggiorno all'estero. Sempre consistenti, ma nettamente in diminuzione, le immigrazioni provenienti dal continente africano, in particolare quelle provenienti da Nigeria (18 mila, -24%), Senegal (9 mila, -20 %), Gambia (6 mila, -30%), Costa d'Avorio (5 mila, -27%) e Ghana (5 mila, -25%) che durante il 2017 avevano fatto registrare aumenti record. Il Marocco è l'unico paese africano che segna una variazione positiva rispetto all'anno precedente (17 mila, +9%). Tra i flussi provenienti dall'area asiatica, i più cospicui sono quelli da Bangladesh e Pakistan (entrambi 13 mila, ma in calo rispettivamente di 8% e 12%), le immigrazioni dall'India invece ammontano a oltre 11 mila e aumentano del 42% rispetto al 2017. In aumento anche le iscrizioni dall'America: dal Brasile si contano circa 24 mila iscritti (+18%), dal Venezuela circa 6 mila (+43%) e dagli Stati Uniti oltre 4 mila (+16%). Le immigrazioni di cittadini italiani ammontano a 47 mila nel 2018 (14% del totale iscritti dall'estero). Si tratta di flussi provenienti in larga parte da paesi che sono stati in passato mete di emigrazione italiana. Ai primi posti della graduatoria per provenienza si trovano, infatti, Brasile e Germania (che insieme originano complessivamente un quarto dei flussi di immigrazione italiana), Regno Unito (10% sul totale immigrati italiani), Svizzera (9%) e Venezuela (7%). Per alcuni di essi è plausibile l'ipotesi del rientro in patria dopo un periodo di permanenza all'estero.

1.calo
2.anagrafiche
3.oltre
4.complessivamente
5.rimpatri
6.cancellazioni
7.rientri
8.seguono
9.mete
10.sovrapponibile
11.diplomati
12.laureati
13.spettro
14.mutato
15.atteggiamento
16.messi in atto
17.trattenere
18.risorse
19.affacciano
20.subito
21.battuta d'arresto
22.seppur
23.soggiorno

1.drop
2.registry
3.more than
4.altogether
5.to repatriate
6.crossing out
7.return
8.followed
9.destinations
10.superimposable
11.graduates
12.graduates
13.spectrum
14.changed
15.attitude
16.put in place
17.hold
18.resources
19.to show
20.subire, "suffer, go through, undergo".
21.rest
22.despite
23.reside
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby shandra » Mon Dec 16, 2019 3:23 pm

Nel 2018, questi ingressi hanno subito una battuta d'arresto.
Not sùbito "right away", but subìto, participio passato of the verb subire, "suffer, go through, undergo".

Same spelling, but different meaning and pronunciation. I wrote the accent to make it clearer.

The same happens with àncora "anchor" and ancòra "again".

I hope this could be helpful. :)
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Wed Dec 18, 2019 2:24 am

Tastiera SwiftKey sul Play Store, è record di download Android.

https://www.investireoggi.it/tech/tasti ... d-android/


di, pubblicato il 17 Dicembre 2019 alle ore 11:21

Il vostro smartphone Android si starà leccando i tasti, la tastiera SwiftKey fa incetta di record sul Play Store di Google. Superati i 500 milioni di download. Tastiera SwiftKey, record di download

Leccando=to lick
Tasti=keyboard
Incetta=cornering

Risale al 2010 la nascita della speciale tastiera che usa lo switch, ovvero lo scorrimento del dito sui tasti e permette di individuare la parola senza pigiare realmente i tasti separati l’uno dall’altro.

Risale= to go up again
Ovvero= that is
Scorrimento= sliding
Pigiare= to press

Disegnare parole con questa tastiera è diventato poi davvero fenomenale, grazie a Microsoft che nel 2016 l’ha acquistata ed ha continuato a migliorarla con sviluppatori che sapevano perfettamente il fatto loro.

Sviluppatori= developers

L’app apposita, infatti, migliora notevolmente questo tipo di scrittura, grazie a speciali tecnologie basate su intelligenza artificiale e deep learning per apprendere le abitudini di scrittura e i modi di dire dell’utente. E naturalmente, anche in questo caso, il successo è contagioso, e alimenta ulteriore gradimento.

Apposita= the appropriate
Gradimento= liking

Il fatto che Samsung e Huawei, giusto per citare due big, abbiamo deciso di utilizzarla di default sui propri smartphone, la dice lunga su quanto sia stata vincente la scelta di Microsoft, e quanto questo successo sia destinato a crescere ancora di più, come appunto il nuovo record di download testimonia. Un traguardo, quello appena raggiunto, che conferma quanto tale tastiera sia ormai già entrata nella storia di Android.

la dice lunga= is saying something
Traguardo= winning post
Ormai= by this time

Vocabulary:
leccando
tasti
incetta
Risale
ovvero
scorrimento
tasti
pigiare
sviluppatori
apposita
gradimento
la dice lunga
vincente
appunto
traguardo
ormai
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Re: Mentecuerpo: Italiano

Postby mentecuerpo » Wed Dec 18, 2019 2:36 am

shandra wrote:
Nel 2018, questi ingressi hanno subito una battuta d'arresto.
Not sùbito "right away", but subìto, participio passato of the verb subire, "suffer, go through, undergo".

Same spelling, but different meaning and pronunciation. I wrote the accent to make it clearer.

The same happens with àncora "anchor" and ancòra "again".

I hope this could be helpful. :)


Fixed it! thanks
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